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Pubblicata la nuova normativa sui dragaggi nei porti

In un quadro di riforme del settore portuale portate avanti dal Governo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto dragaggi SIN che disciplina le operazioni di dragaggio nelle aree portuali all’interno dei Siti di Interesse Nazionale e il regolamento per l’immersione in mare dei materiali da escavo dei fondali marini. Può, quindi, dirsi concluso un percorso di riforma atteso da anni.
Come sottolineato dal Sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo, “si tratta di un pacchetto di interventi, due regolamenti e una modifica normativa, che definiscono, finalmente, un quadro regolamentare chiaro, certezza e semplificazione delle procedure. Per quanto riguarda i regolamenti – ha precisato – il primo tratta le modalità di dragaggio nelle aree portuali e marino-costiere che ricadono all’interno dei SIN. Il secondo, invece, in attuazione dell’art. 109 del decreto lgs. 152/2006, è il regolamento che disciplina la procedura per l’approvazione dei progetti di dragaggio al di fuori delle aree SIN, le modalità e i criteri per la gestione del materiale dragato, tra cui l’immersione in mare dei materiali di escavo dei fondali marini”.
“Due provvedimenti – ha continuato Velo – che si aggiungono alle modifiche contenute nel Collegato Ambientale, in vigore da febbraio, con cui sono stati semplificati i criteri di costruzione delle casse di colmata e delle vasche di raccolta e in cui si prevede che la tutela delle acque e del suolo avvenga attraverso le migliori tecnologie disponibili. Con un’altra modifica al Collegato Ambientale, infine, sono state definite le linee guida e i valori di riferimento che consentono l’automatica deperimetrazione delle aree a mare da SIN a SIR (Siti di Interesse Regionale)”.
“Si tratta di un percorso di riforma che va nella direzione della semplificazione normativa e che favorisce l’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili per l’esecuzione degli interventi, a dimostrazione che sviluppo economico e sostenibilità ambientale possono e, anzi, devono coesistere. Un lavoro – ha concluso Silvia Velo – che il Ministero dell’Ambiente, anche in vista della riforma del sistema portuale italiano avviata dal Governo, ha portato avanti per più di un anno assieme ad altre amministrazioni e con il supporto del mondo scientifico”.
Soddisfazione anche da parte del Presidente di Assoporti Pasqualino Monti che ha definito la nuova normativa “un risultato importante” . Le misure messe a punto da Governo e Parlamento – ha evidenziato Monti – “sono destinate ad imprimere una svolta nella disciplina delle operazioni di dragaggio nelle aree portuali all’interno dei siti di interesse nazionale, nonché nella regolamentazione per lo scarico a mare dei materiali provenienti da attività di escavo dei fondali marini dei porti”.

G.S.