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Profumo di container per Civitavecchia

Il terminal per grandi navi porta-container s’ha da fare. Il commissario straordinario dell’Autorità portuale di Civitavecchia, Pasqualino Monti ha rotto gli indugi annunciando che la prossima settimana l’Autorità Portuale procederà alla pubblicazione del piano economico finanziario con il bando di gara relativo alla nuova concessione per il Nuovo Terminal Container. Terminal che – a seguito dell’approvazione dell’adeguamento tecnico funzionale al Piano Regolatore Portuale, presentato dall’Autorità Portuale al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed alla Commissione Europea – è risultato tra i pochi ad avere i requisiti di eleggibilità per ottenere i finanziamenti previsti dal piano Juncker. E si tratta di un investimento da 508,6 milioni di euro, di cui 200 milioni di parte pubblica e 308,6 milioni del privato.

Questo terminal verrà attivato e diventerà operativo là dove era stato ideato un terminal grandi masse rivelatosi “impercorribile” e su una concessione in essere a una società in joint Gavio-Enel.

Tempi realistici di realizzazione: dai 3 ai 4 anni.

Il ‘Nuovo Terminal Container’ sarà il perno sul quale realizzare un piastra logistica laziale in grado di attirare importati realtà produttive e, quindi, generare occupazione. La Kpmg ha identificato, inoltre, delle aree strategiche di potenziale espansione individuate sulla base dello studio svolto. Tra di esse c’è sicuramente il “Patto territoriale degli Etruschi” che prevede la realizzazione di interventi in ambito logistico, industriale e turistico ed ha come obiettivo lo sviluppo locale in interazione con il Porto ed il Comune di Civitavecchia, le altre due Aree sono: l’Area industriale l’interporto di Civitavecchia. Studio e prospettive verranno presentate a marzo da Unindustria alla presenza di aziende potenzialmente interessate all’insediamento, istituti bancari, investitori e le Autorità locali e regionali.

Da sottolineare che Unindustria ha commissionato alla Kpmg uno studio dal titolo “Civitavecchia: città-porto, linee guida per un piano strategico di sviluppo”, al fine di predisporre un’analisi strategica delle potenzialità dell’area retroportuale di Civitavecchia e della costituzione e organizzazione della “Zona franca Doganale – Porto di Civitavecchia”.

 

Nel 2015 il Network dell’Autorità portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta ha registrato un traffico complessivo di 15.110.000 di tonnellate con un incremento del 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.