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Presidenti delle Autorità di Sistema Portuale: con un “bando” Delrio sceglierà i migliori

I Presidenti delle nuove Autorità di Sistema Portuale non si avranno prima del 4 settembre: è cosa certa. Se ne parlava da giorni e ieri sera se ne è avuta la conferma, con la pubblicazione, sul portale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dello specifico avviso, la raccolta delle manifestazioni di interesse per l’incarico dei Presidenti delle 15 AdSP.
L’avviso richiama il decreto legislativo sulla “riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione della disciplina concernente le autorità portuali”, approvato il 28 luglio scorso dal Consiglio dei Ministri. I candidati alla presidenza dei porti italiani dovranno avere “profili qualificati”. Ruolo, compiti e caratteristiche sono descritti nel decreto, in cui si legge che il Presidente viene “scelto fra cittadini dei Paesi membri dell’Unione europea, aventi comprovata esperienza e qualificazione professionale nei settori dell’economia dei trasporti e portuale”.
Il Ministro designerà i Presidenti d’intesa con i Presidenti delle Regioni interessate, sentite le Commissioni parlamentari. Un cambiamento radicale rispetto alla vecchia legge 84/94 che prevedeva le cosiddette “terne”, un tris di nomi proposto dagli enti territoriali interessati da cui scaturiva un solo nome sul quale il ministro doveva trovare l’intesa con il presidente della regione interessata. Meno ingerenza, quindi, della politica nella scelta del “super manager”: l’asse si sposta sul piano tecnico.
Il termine ultimo per presentare la domanda è, appunto, il 4 settembre, entro le ore 24. “Il Ministero intende procedere, quindi, all’acquisizione di manifestazioni di interesse “per ricoprire in via esclusiva e a tempo pieno il ruolo”. La partecipazione all’avviso avviene inviando il proprio curriculum e specificando, in particolare, le esperienze e qualificazioni professionali conseguite nei settori dell’economia dei trasporti e portuale, nonché per quali Autorità di Sistema Portuale ci si propone. “Il curriculum deve essere redatto, in ogni suo campo, in lingua italiana secondo il modello di cv europeo, e deve essere inviato esclusivamente mediante posta elettronica”, alla Segreteria del Gabinetto del Ministro. La call di Delrio non specifica se i candidati possano proporsi per una o più AdSP, ma è chiaro che il ruolo di Presidente dovrà essere svolto “in via esclusiva e a tempo pieno”.
“L’avviso non ha natura concorsuale. Le manifestazioni di interesse ricevute costituiranno una banca dati a disposizione del Ministro». Non si tratta, quindi, di un concorso – come sottolineato dalla comunicazione dello stesso Ministero – ma l’avviso “è pubblicato al solo fine di raccogliere eventuali manifestazioni di interesse”. Non ci sarà alcuna commissione ad esaminare i curricula che saranno inviati, nè una graduatoria. Neanche i nomi di coloro che avranno presentato il curriculum saranno resi pubblici.
Come in più di un’occasione ha ribadito il ministro Delrio, per sapere i nomi dei primi Presidenti delle AdSP dobbiamo aspettare la fine dell’estate.

G.S.