singapore

Marcucciadi

Tutto bene, quel che finisce bene. Ma affermare – come ha fatto il buon Nereo Marcucci – che l’unanimità sul suo nome per il rinnovo della Presidenza di Confetra, fosse la cosa piu’ naturale e scontata possibile, è apparso un filino eccessivo.

Dopo che il presidente di Assologistica aveva chiesto con una sorta di ultimatum la testa di Marcucci e che Fedespedi si era spaccata rilanciando l’ipotesi di Lazzari come presidente alternativo proprio a Marcucci, l’unanimità raggiunta non significa obbligatoriamente serenità.

E Confetra (anche con i recenti ricambi avvenuti in Fedespedi, con le contrapposizioni che questi ricambi hanno implicato e l’imminente rinnovo a Assologistica, dove Mearelli, grande oppositore di Marcucci, si prepara a passare il testimone) ha bisogno di trovare nuove fondamenta sulle quali lavorare.