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Longo: una sanatoria fiscale per l’autotrasporto

Ci vuole un bel coraggio a parlare di sanatorie fiscali in un paese che sembra essere ispirato da Savonarola e dietro un moralismo di facciata nasconde una vocazione delinquenziale.

Questo coraggio l’ha avuto Maurizio Longo, segretario generale di TrasportoUnito, l’associazione dell’autotrasporto che in passato non ha certo avuto il timore di assumere posizioni difficili e impopolari.

Ora TrasportoUnito dice quello che tutti pensano. O si liberano le imprese dal giogo dei debiti fiscali o non ci saranno piu’ aziende sulle quali l’erario possa affondare i denti. Di qui la proposta di una sanatoria a livello nazionale che consenta alle aziende di autotrasporto (il 90% delle imprese ha sospesi con l’erario) di sopravvivere tamponando il loro debito fiscale.

“Condono? Non diciamo eresie. Nel mondo dell’autotrasporto – ha precisato Longo – non c’è più niente da condonare. C’è solo un’enorme area grigia dove giorno dopo giorno le imprese muoiono e scompaiono. Nessuna chance, neppure per l’amministrazione finanziaria, di ottenere il pagamento di tasse o imposte o sanzioni arretrate”. All’indebitamento si affiancano spesso anche pratiche illecite sul Durc (per non perdere crediti e lavoro) con conseguenze gravissime sul fronte della sicurezza.

“È uno stato di collasso collettivo che dall’autotrasporto si sta espandendo a molti altri settori dell’economia del paese. Non prendere in considerazione una sanatoria, significa perseguire ottusamente logiche formali e del tutto svincolate dalla realtà. La proposta – ha concluso il segretario generale di TrasportoUnito – è invece quella di una sanatoria che va graduata ovviamente sulla base del debito, che azzeri e cancelli le posizioni insanabili consentendo a interi settori, in primis quello del trasporto merci su strada, di ripartire e avviare una stagione di rilancio, pulito, anche tenendo conto che ormai, in futuro, con gli incroci dei dati in tempo reale fra le amministrazioni, sarà difficile sottrarsi ai doveri del contribuente”.

Di una cosa si puo’ essere certi: Longo rischierà la crocifissione o la lapidazione sulla pubblica piazza reo di aver detto non tanto quello che pensa, ma la verità che tutti sanno. O si riparte da zero, valutando i modi per far rialzare la testa alle imprese (nel caso specifico di autotrasporto, ma cio’ vale per tutte quelle in crisi) o non ci sarà piu’ nessuno al quale chiedere il pagamento delle tasse perchè non esisterà piu’ impresa.