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La Spezia rilancia la community

Se l’unione fa la forza, ancora una volta il porto di La Spezia rivela di possedere energie uniche. In questi giorni, caratterizzati fra l’altro da uno scontro istituzionale/politico fra il Comune di La Spezia e l’Autorità portuale guidata da Lorenzo Forcieri,  La Spezia ha salutato la nascita ufficiale della Community portuale. Le tre Associazioni spezzine, quella degli Agenti Marittimi, presieduta da Andrea Fontana, quella degli Spedizionieri guidata da Alessandro Laghezza, e quella degli Spedizionieri Doganali che ha al timone Flavio Borra, hanno infatti deciso di unirsi all’interno della Spezia Port Service, una società che attualmente svolge servizi informatici per le stesse associazioni e che assumerà a tutti gli effetti il ruolo di rappresentanza unificata delle categorie.

Due gli obiettivi principali di questa alleanza: da un lato, creare una forte identificazione anche a livello nazionale e internazionale, di una  comunità portuale che è stato elemento essenziale del successo del porto ligure e che si propone come controparte prioritaria nelle scelte che verranno compiute per il futuro dello scalo; dall’altro, dare voce forte alle istanze e alle proposte che da un punto di vista privilegiato, quello operativo e di rappresentanza delle navi e delle merci, queste categorie sono in grado e intendono formulare.

Compressi in questi anni fra un’Autorità portuale che ha svolto un ruolo fortissimo anche nel campo della promotion, e un soggetto terminalista, come Contship Italia che ha un ruolo predominante nei traffici del porto, gli operatori ritrovano ragione di esistere e di fare fronte comune nella consapevolezza di un ruolo che è stato all’origine del miracolo-La Spezia e che oggi potrebbe riproporsi come chiave di lettura sia per l’ulteriore espansione delle attività del porto sia per il radicamento di un indotto importante e occupazionalmente rilevante.