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La battaglia di Civitavecchia ha un vincitore: Monti

Da un lato l’hanno già definita la battaglia di Civitavecchia; dall’altro molti (anche in Assoporti) l’avevano data prematuramente per vinta, brindando e facendo partire già il toto-nomi per la Presidenza dell’Associazione dei porti italiani e non solo per quel porto di Civitavecchia che bookmakers poco attenti avevano già consegnato all’ammiraglio Giuseppe Tarzia, attuale comandante del porto.

E invece a sorpresa, L’avvocatura dello Stato ha respinto al mittente le accuse contributive che erano state mosse al Presidente Pasqualino Monti spalancando le porte a una sua riconferma nel ruolo di commissario del porto e ponendo una seria ipoteca su una successiva nomina a Presidente.

on la nomina a commissario (sino a quando non sarà nominato il presidente), Monti ha difronte a sè una strada in discesa (anche se questa rischia di essere per la litigiosissima Civitavecchia, una sorta di bestemmia), ma comunque, si spera, potrà tornare a dedicarsi ai piani di sviluppo del porto che dopo aver consolidato crociere e autostrade del mare, punta a raccogliere i frutti del nuovo porto per mega yacht e specialmente vede profilarsi all’orizzonte le sagome delle navi portacontainer giganti che il suo scalo ex Grandi Masse, sarà uno fra i pochissimi in grado di accogliere in Italia.