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Inquinamento portuale: un accordo volontario per ridurre le emissioni. Al via il “Civitavecchia Blue Agreement”: la prima compagnia a sottoscrivere il documento è Gnv

CIVITAVECCHIA – Un accordo su base volontaria al quale, al momento, ha aderito Grandi Navi Veloci ma che si auspica possa trovare il consenso di molte altre compagnie armatoriali che quotidianamente scalano il porto di Civitavecchia. È quello che è stato sottoscritto il 30 maggio u.s. nella sede della Capitaneria di Porto dal contrammiraglio Giuseppe Tarzia, dal sindaco Antonio Cozzolino e dal presidente dell’Adsp del Mar Tirreno Centro Settentrionale Francesco Maria di Majo.
“Un lungo lavoro – ha spiegato il comandante Tarzia – che era necessario far arrivare ad una iniziativa concreta. Già la prossima settimana contiamo di far sottoscrivere lo stesso accordo a Moby-Cin-Tirrenia e a Grimaldi. Tre enti con un unico obiettivo, quello di produrre effetti positivi sul territorio, sui traffici e sulla sicurezza”.
Dopo il “Venice Blue Flag” arriva quindi il “Civitavecchia Blue Agreement”, siglato per l’introduzione di limiti maggiormente stringenti rispetto a quelli stabiliti dalla vigente normativa nazionale e comunitaria in materia di tenore di zolfo dei combustibili per uso marittimo al fine di ridurre le emissioni in atmosfera delle navi. In sostanza le compagnie si impegnano a far funzionare i motori ausiliari con un combustibile con tenore di zolfo non superiore allo 0,10% in massa non solo all’ormeggio, ma anche in navigazione fino ad un’ora prima dell’inizio della manovra di accesso al porto. Inoltre le compagnie forniranno a comandanti ed equipaggi una sorta di “vademecum” per ridurre il più possibile le emissioni di gas di scarico, utilizzando le macchine principali ed ausiliarie al miglior regime possibile, avviando i motori con intervalli di almeno due minuti tra di loro, innestando le frizioni con intervallo di almeno due minuti, evitando il passaggio di carico tra i generatori, evitando la soffiatura delle condotte di scarico e l’utilizzo di utenze non essenziali in porto, effettuando frequenti verifiche e manutenzioni delle macchine, comunicando tempestivamente alla Capitaneria eventuali anomalie.
Ad aprire la strada quindi Gnv, impegnata nei collegamenti su Palermo, Tunisi e Malta, la quale si è detta molto attenta alle tematiche ambientali, plaudendo all’iniziativa ed auspicando a breve risultati visibili sulla qualità dell’aria e sull’abbattimento delle emissioni.

G.S.