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In principio fu Hanjin. Il sistema scricchiola

Si potrebbe affermare che in principio fu Hanjin. Il crack della compagnia coreana che, interrotto il flusso di sostegno del governo di Seul e della Bank of Korea, è collassata, segna una svolta e comunque, nella migliore delle ipotesi, lascerà una cicatrice incancellabile, nel tessuto dello shipping mondiale.

Dal 2009, anno della grande crisi per il mercato del trasporto container e del collasso dei noli, tutti sanno (e si guardano bene dal parlarne) che i conti non tornano, che, nella migliore delle ipotesi, i bilanci delle maggiori compagnie del mondo raggiungono il break-even, solo se nei conteggi si dimentica di inserire gli oneri finanziari ai quali si dovrebbe far fronte per l’avvenuto finanziamento della costruzione delle nuove navi.

Le voci circa crack clamorosi, sono state respinte al mittente, anche quando riguardavano potenti gruppi europei, per i quali prima è stato azzerato il management, poi è stato rimesso in sella. Si è parlato in Europa di gestioni familiari comunque garantite dalle banche; in estremo oriente, specie in Corea si è parlato del circolo vizioso banche, armatori, cantieri. In tutti i casi il giocattolo non poteva rompersi anche perchè i primi dieci container operator trasportano piu’ dell’80% dell’interscambio mondiale via mare.

Ma il giocattolo con Hanjin si è rotto. E anche se tutti si affannano con colle miracolose, l’effetto domino che ha scatenato il crack della compagnia coreana, non sarà facilmente dimenticato. Non lo dimenticheranno i proprietari delle navi noleggiate a Hanjin e oggi sotto sequestro, non lo dimenticheranno le compagnie partner nell’Alleanza, che hanno i loro container bloccati sulle navi coreane, non lo dimenticheranno i terminal operator che hanno banchine e conti bloccati…

Il danno anche se verrà trovata una soluzione di emergenza è fatto. Il re è nudo e la fragilità di questo mercato impegnato (salvo rare eccezioni) in una corsa dissennata verso le navi giganti e una crescente over-capacity del mercato contrappuntata di noli che non coprono (e i bilanci recentemente pubblicati di alcuni fra i maggiori player lo confessano senza ritegno) i running cost, è oggi sotto gli occhi di tutti.