Vulcano-Marsili

Geotermia: l’Italia la controlla ma non ci crede

Mentre in Italia i progetti di geotermia (nel paese che potrebbe in questo campo contare su straordinarie risorse inclusa quella del vulcano sottomarino Marsili) restano al palo, una coalizione di 38 paesi comprendente 20 in via di sviluppo e aziende del settore hanno unito le forze per aumentare la quota di energia geotermica nel mix energetico globale. Lanciato ad un evento di alto livello in occasione della recente Conferenza sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite a Parigi (COP21), il Global Geothermal Alliance, un’iniziativa agevolato da parte dell’Agenzia per le energie rinnovabili (IRENA) si pone il traguardo di un incremento del 500% della capacità installata globale di geotermia per la produzione di energia elettrica e un aumento del 200 per cento per il riscaldamento geotermico entro il 2030.

La geotermia può fornire energia di base a alcuni dei costi più bassi rispetto a qualsiasi altra fonte di energia. Il Global Geothermal Alliance fornirà una piattaforma per i partner per condividere le best practices, ridurre ulteriormente i costi e ttenere il massimo beneficio da questa risorsa energetica sostenibile.

Quasi 90 paesi hanno potenzialità di sviluppo delle risorse geotermiche di energia; tuttavia, la potenza installata in tutto il mondo raggiunge solo 13 gigawatt. Il principale ostacolo per gli investimenti e lo sviluppo geotermico è stato storicamente causato dagli elevati costi iniziali di studi geofisici superficiali e di perforazione per la prospezione delle risorse geotermiche. Ma una volta che un progetto geotermico è in funzione, può generare per decenni elettricità a basso costo. L’Alleanza avrà lo scopo di superare queste barriere per mitigare i rischi, promuovere la cooperazione tecnologica, coordinare le iniziative regionali e nazionali e facilitare geotermiche investimenti energetici nei mercati dell’energia.

Le difficoltà di implementazione dei progetti i geotermia non sempre sono ..tecnici. Sarebbe da chiedersi perché in Italia  i colossi Eni e Enel li abbiano tenuti al palo o nel cassetto.