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Dove va a sfociare Delrio?

E se il primo con le valigie fosse il ministro dei Trasporti? I rumours sono diventati voci insistenti durante le festività natalizie e non solo nei corridoi ministeriali. Ad alimentarli sarebbero le indiscrezioni circa un presunto dissidio, o forse, solo una eccessiva dialettica, nei rapporti fra il premier Matteo Renzi e il ministro emiliano, considerato un renziano della prima ora, ma cosí diverso dal suo Presidente del Consiglio, per approccio alla vita, priorità e pensiero da sembrare un alieno rispetto allo standard guascone del Premier.

Se Delrio non risolve il problema della Salerno Reggio-Calabria, lo guido io fin lì…E ancora: ma che riforma dei porti, fatta cosí non serve a niente, facendo ripensare all’idea di una unica Authority nazionale…Gli episodi in cui Delrio è stato bacchettato da Renzi si moltiplicano e assumono significati politici difficilmente equivocabili.
Questo ministro ascetico, con 9 figli, che arriva al ministero in bicicletta, che da una famiglia ateo-comunista ha scoperto la fede, è sempre meno in linea con il Renzi style e con piú di un suo collaboratore Renzi avrebbe già manifestato in diverse occasioni la sua irritazione anche per i tempi tecnici delle scelte nonché per l’incapacità di Delrio di comunicarle all’esterno, ovvero di passare ai media e all’opinione pubblica l’immagine di un governo che anche sulle infrastrutture e sui trasporti sta facendo qualcosa.

Sulla Variante di valico Renzi non ha perso l’occasione di appuntarsi da solo sul petto l’unica medaglia disponibile.

Delrio, poco propenso al fumo, ma anche sino a oggi incapace di servire arrosto, non ha dalla sua neppure la fortuna. Mai si era vista la Corte costituzionale intervenire su un decreto del Consiglio dei ministri  ancora prima che entrasse in vigore. A Delrio è capitato proprio sul tema della riforma portuale.

E, benchè la storia di Ercole Incalza abbia lasciato ferite aperte, mai era accaduto che appena approdato al vertice della Struttura Tecnica di missione per le infrastrutture strategiche, il nuovo responsabile, nel caso il professor Ennio Cascetta (una fama mondiale sul tema della mobilità), finisse subito nel girone di una inchiesta giudiziaria per consulenze milionarie.

Tutto da provare; certo. Ma Renzi comincia a stare alle inchieste giudiziarie come Berlusconi stava alla Boccassini. E ci manca anche che Delrio, padre di nove figli, gli metta in casa (ovvero al governo) un’inchiesta che già si conosceva da mesi come probabile e imminente.

Ora l’interrogativo sarebbe uno solo:  quando?  Secondo molti l’ex Sindaco di Reggio Emilia  potrebbe tornare in Padania già nella stagione fredda…c’è chi dice nella seconda metà di gennaio, dopo che passeranno in Consiglio dei ministri i dieci decreti (incluso quello su una ipotetica riduzione delle Autorità portuali da 24 a 14) compresi  nel provvedimento Madia sulla riforma della pubblica amministrazione.

SCACCO MATTO