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Cala il consumo di carbone

Dopo più di un decennio di crescita inarrestabile, la domanda mondiale di carbone è entrata per la prima volta in una fase di stallo; il merito non è purtroppo dell’Accordo di Parigi sul clima. E’ diretta conseguenza di un rallentamento dell’economia cinese e quindi di un calo dei consumi del fossile; l’Agenzia internazionale dell’energia nel suo rapporto annuale mercato del carbone, ha fortemente ridimensionato le sue previsioni di crescita della domanda mondiale di carbone nei prossimi cinque anni Il resto potrebbero farlo le energie rinnovabili e l’efficienza energetica, ma anche l’accordo COP21 a Parigi.

IEA ha ridotto la sua stima di crescita della domanda mondiale di carbone per oltre 500 milioni di tonnellate di carbone equivalente (Mtce) : la Cina per parte sua sperimenterebbe, se i dati troveranno conferma, il primo calo del consumo di carbone per due anni consecutivi dal 1982.