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25 aprile per ignoranti e veri fascisti

Mentre il presidente Mattarella invitava alla resistenza perenne, non si sa contro chi, in molte città italiane si consumava la festa nazionale del vero fascismo e dell’ignoranza piu’ becera. I soliti noti si sono messi a fischiare i figli di chi apparteneva alla Brigata ebraica che, insieme con le truppe americane ha pagato il suo tributo di sangue per liberare l’Italia.

Abbiamo sopportato per anni che i giovani che hanno combattuto e sono morti per la Patria nell’esercito italiano fossero considerati luridi fascisti; abbiamo sopportato gli insulti generici a chiunque non facesse parte della cosiddetta Resistenza quella che in una miracolosa moltiplicazione di pani e pesci ha trasformato un ridotto numero di combattenti contro il Fascismo in una moltitudine di ex imboscati diventati eroi per grazia ricevuta; abbiamo ingoiato poi che Israele e persino i superstiti dell’olocausto fossero equiparati ai loro aguzzini.

Ora basta. Le bandiere palestinesi con la Resistenza, o meglio on la liberazione del nazi-fascismo quanto un palloncino in un campo di spilli. Ma gli ignoranti settari e fascisti urlano e si permettono di espellere gli eredi di quei ragazzi venuti da Tel Aviv e dalle colonie ebraiche e morti a Cassino o sulle strade polverose di un’Italia in piena guerra civile, sventolando le bandiere degli eredi del Gran Mufti di Gerusalemme, il piu’ fedele e affidabile alleato di Hitler, quello che capo di una popolazione coesa con il nazismo perse la guerra.

Prima di urlare, poveri e patetici ignoranti, aprite un libro di storia, informative. Informatevi persino su cosa è oggi Israele, su come vivono i palestinesi israeliani… Anzi, ritiro tutto, non leggete intanto la vostra viscerale ignoranza di veri fascisti non vi consentirebbe di capire

 


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